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Dana Sue Gray: omicidi, vittime e condanna all’ergastolo
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Dana Sue Gray: l’ex infermiera che uccideva e poi usava le carte di credito delle vittime

infermiera spinge barella in ospedale

Nel 1994 Dana Sue Gray aggredì diverse donne anziane in California, uccidendone almeno due. Fu incastrata dalle carte di credito rubate e da una vittima sopravvissuta.

Nel giro di poche settimane del 1994, l’ex infermiera Dana Sue Gray, 36 anni, seminò paura nelle comunità residenziali della contea di Riverside, in California. Fu condannata per gli omicidi di June Roberts e Dora Beebe e per il tentato omicidio di Dorinda Hawkins. Gli investigatori la ritengono inoltre responsabile della morte di Norma Davis, ma quel delitto non venne incluso nella sua condanna definitiva.

donna anziana disabile
donna anziana disabile

Dana Sue Gray: le donne anziane e le carte di credito

Il 16 febbraio 1994, l’ottantaseienne Norma Davis venne trovata uccisa nella propria abitazione di Canyon Lake. Era stata accoltellata e strangolata con un cavo telefonico. La polizia recuperò anche l’impronta di una scarpa di piccole dimensioni. Gray non fu mai processata per questo omicidio e la sua responsabilità deve quindi essere considerata un’ipotesi investigativa, non una condanna giudiziaria.

Dodici giorni dopo fu uccisa June Roberts, nella stessa comunità. Roberts venne colpita e strangolata; dalla casa sparirono le carte di credito. Gli investigatori scoprirono che erano state utilizzate subito dopo il delitto in negozi e in un salone di parrucchiere. Le testimonianze dei commercianti contribuirono progressivamente a identificare Gray.

Il 10 marzo, Gray aggredì Dorinda Hawkins, 57 anni, in un negozio di antiquariato di Lake Elsinore. Tentò di strangolarla e le sottrasse denaro, ma Hawkins sopravvisse e riuscì successivamente a riconoscerla in fotografia. Quella testimonianza sarebbe diventata uno degli elementi decisivi dell’inchiesta.

Dora Beebe, l’arresto e l’ergastolo

Il 16 marzo 1994, mentre gli investigatori stavano ottenendo un mandato di perquisizione, l’ottantasettenne Dora Beebe venne uccisa nella sua abitazione di Sun City. Gray la strangolò e la colpì, quindi si impossessò del libretto bancario e prelevò quasi 2.000 dollari. Nella casa di Gray furono poi trovati denaro, carte e oggetti che la collegavano alle altre aggressioni.

Gray fu arrestata e inizialmente negò gli omicidi, sostenendo di avere semplicemente trovato le carte delle vittime. L’accusa chiese la pena di morte e la difesa tentò la strada dell’infermità mentale. Nel settembre 1998, poco prima del processo, Gray accettò però un accordo: si dichiarò colpevole degli omicidi di Roberts e Beebe e dell’aggressione a Hawkins, ottenendo che non venisse perseguita per la morte di Norma Davis.

Il 16 ottobre 1998 venne condannata all’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale. Ad agosto 2026 risulta ancora detenuta al Central California Women’s Facility. Per questo è più corretto parlare di due omicidi giudiziariamente confessati, un tentato omicidio e una terza morte fortemente sospettata, invece di presentare automaticamente tutte e tre le vittime come condanne accertate.

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ultimo aggiornamento: 22 Agosto 2026 19:11

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